Menu principale:
Casa mia SOLARE
LA TV DIGITALE TERRESTRE, in sigla DTT
E' una evoluzione tecnologica dell'attuale sistema televisivo. Computer, cellulari, compact disc: ormai tutto funziona in digitale, solo la radio e la televisione sono ancora analogici. La novità per la TV è rappresentata dall'adozione di un sistema di trasmissione numerico, ossia di una modalità che non risente di interferenze, abbassamenti di livello del segnale né disturbi e che permette di moltiplicare il numero di canali disponibili.
VANTAGGI: LA MULTICANALITÀ
Il principale vantaggio del televisione digitale è la possibilità di moltiplicare il numero dei canali che possono essere trasmessi attraverso le stesse frequenze già oggi utilizzate.
Ogni singola frequenza, utilizzata in modo analogico, permette infatti di trasmettere un solo canale TV. Grazie al digitale è invece possibile trasmettere audio e video insieme, attraverso una codifica/decodifica numerica delle informazioni.
Le informazioni, ridotte a dati numerici, possono essere compresse, cioè essere trattate secondo un procedimento informatico (alla cui invenzione ha contribuito il ricercatore italiano Leonardo Chiariglione), denominato MPEG-2 (Movie Picture Expert Group), che permette di moltiplicare il numero di canali trasmessi contemporaneamente da un'unica frequenza. In questo modo, il numero di canali TV che diventano disponibili con la televisione digitale terrestre è moltiplicabile anche fino a otto, dato che ogni singola frequenza, impiega in digitale, può trasportare 6, 8 e anche 10 canali TV. Questo significa che con gli stessi televisori e le stesse antenne di adesso, più un adattatore digitale, diventa possibile vedere un centinaio di canali.
Strumentazione “misuratori di campo” per il controllo segnale TV digitale e analogico.
antenne logaritmiche o log periodiche
L'IMPIANTO IDEALE PER LA RICEZIONE DELLA TV DIGITALE
Può essere costruito con antenne a larga banda, per esempio quelle di tipo "logaritmico" che sono genericamente adatte a ricevere segnali in banda III VHF, IV UHF e V UHF, in altre parole coprono tutte le frequenze possibili per la ricezione e sono anche caratterizzate da un "lobo di ricezione" (la sensibilità in funzione della direzione) non particolarmente direttivo quindi non devono essere puntate meticolosamente verso il trasmettitore, sono quindi adatte ricevere da una "zona" che ospita più trasmettitori anche leggermente distanti fra loro.
C'è di più: se nella ricezione analogica era un problema ricevere riflessioni o avere più antenne adatte alla stessa banda puntate nella stessa direzione (si usavano filtri e altri accorgimenti per evitare sovrapposizioni e per avere miscelazioni "pulite") nella tv digitale gli accorgimenti diventano spesso superflui e le difficoltà diventano opportunità.
Nella ricezione di un segnale digitalizzato, pratiche selvagge come l'accoppiamento di più antenne senza particolari accorgimenti e puntate più o meno verso la stessa direzione non è detto che porti a risultati distruttivi come nella vecchia TV, anzi è probabile che il livello del segnale aumenti e il ricevitore sia in grado di scremare le ricezioni multiple con i suoi filtri digitali.
Riassumendo, se i trasmettitori che servono una determinata zona sono installati sull'unico monte che domina la pianura, l'impianto che serve è come accennato semplicissimo: una sola antenna a larga banda, qualche decina di metri di cavo e una spina.
Se i punti di trasmissione sono più di uno il consiglio è di accoppiare, con un accoppiatore o con un amplificatore-accoppiatore a larga banda, due o tre antenne logaritmiche a larga banda (III VHF+IV-V UHF) puntandole verso le zone rispettive.
Se i ricevitori collegati sono più di uno basta un partitore induttivo oppure un dispositivo attivo per moltiplicare le prese disponibili senza "disadattare" l'impedenza. In ogni caso è bene che l'impianto sia il più simmetrico possibile e con tutte le prese utilizzate, in gergo "terminate" (ovvero "chiuse") con una resistenza da 75 ohm se nessun apparecchio vi è collegato.
Se il segnale è scarso per la distanza dal trasmettitore o per la lunghezza del cavo coassiale necessario (che, ricordiamo, non è eterno e col passare degli anni perde le sue proprietà attenuando molto il segnale soprattutto alle frequenze più alte) è possibile usare un amplificatore sempre a larga banda e un alimentatore a più uscite per soddisfare in un colpo solo tutte le esigenze dell'impianto.
Il cavo indicato può andar bene SAT 703 B / 75 ohm
amplificatore a larga banda
Alimentatore per l’amplificatore
Partitore ibrido per il collegamento di più TV nella stessa antenna.
Un decoder digitale terrestre di tipo zapper tra i più compatti in commercio (appena 148 x 60 x 26 mm.!) più accessori inclusi.
( vedi )
Menu di sezione: